TRADITIONAL ITALIAN BEVERAGES


COMUNICATO STAMPA

DOPO LA CERTIFICAZIONE DI HALAL INTERNATIONAL AUTHORITY IL NOTO MARCHIO ITALIANO PAOLETTI SBARCA NEI PAESI ARABI

Ad essere soddisfatti non sono soltanto i vertici aziendali del noto marchio Paoletti ma soprattutto i tecnici e l’intero staff organizzativo e amministrativo di Halal International Authority. Grazie alla certificazione Halal rilasciata dall’unica Authority italiana riconosciuta ufficialmente dal World Halal Food Council (unico ente mondiale che ha potere decisionale nell’ambito delle certificazioni Halal) la storica azienda ascolana che da quasi cento anni produce bevande tradizionali, dalla spuma alla gassosa, passando anche per l’aranciata e il chinotto, potrà varcare i confini nazionali esportando i suoi prodotti in tutto il mondo, in particolare nei Paesi arabi. Dunque, grazie ad una grande sinergia tra i vertici aziendali e quelli dell’Authority i prodotti hanno deciso di sposare in pieno i principi e i dettami della Shariah Islamica, a partire dall’immagine scelta per le etichette.
Il marchio, infatti, è caratterizzato dall’immagine del volto della famosa “Tina” che, per questa speciale occasione, ha deciso di indossare lo chador, il velo utilizzato dalle donne nei Paesi Islamici per rispettare in pieno i precetti oltre che gli usi e le tradizioni di queste terre.
“Possiamo affermare con orgoglio di aver contributo al raggiungimento di un grande traguardo per questa nota e storica azienda italiana – ha affermato il direttore generale Mohamed Elkafrawy - uno dei soci fondatori HIA, nonché uno degli amministratori e rappresentanti legali e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Authority – perché la certificazione rilasciata dalla nostra Authority costituisce il frutto di una sinergia e concertazione tra i nostri tecnici (che hanno dovuto analizzare le varie fasi di lavorazione, produzione, etichettatura, imballaggio e stoccaggio) e gli esperti aziendali in questo settore. Nei vari sopralluoghi, tecnicamente definiti audit, abbiamo incontrato personale qualificato e disposto a venire incontro alle nostre esigenze tecnico professionali per ottenere in modo rapido ed eccellente la certificazione. Questo dimostra – ha aggiunto Elkafrawy – che tutte le aziende italiane, se davvero lo desiderano, possono e sono in grado di ottenere la certificazione e di guardare lontano negli investimenti sfidando davvero la crisi economica che continua a far soffrire il nostro Paese”.
Soddisfatto anche il Presidente di HIA, Sharif Lorenzini, anche lui socio fondatore e uno degli amministratori di Halal International Authority. “Certificare questa azienda italiana – ha commentato Lorenzini – vuol dire anche soddisfare il mercato italiano delle migliaia di consumatori musulmani che vivono nel nostro Paese, i quali spesso si imbattono in tante difficoltà per l’acquisto dei prodotti che purtroppo non sono ritenuti Halal, ovvero conformi alla Shariah Islamica, elemento imprescindibile per le comunità islamiche che vivono in Italia. Aprirsi al mondo islamico, in particolare per le aziende italiane, può dare un risultato con larghi profitti. È, infatti, di oltre 7 miliardi il volume di affari attuale in Italia e di oltre 90 miliardi in Europa – ribadisce Lorenzini - negli ultimi due anni sono 350 le aziende nostrane che si sono certificate e adesso esportano nei Paesi del mondo di maggioranza islamica e laddove ci sono le comunità e minoranze di fede islamica. Le aziende italiane operano in questo ambito solo da pochi anni. Le prospettive di sviluppo sono notevoli e senza dubbio potrà aiutare la crescita economica del Paese, specialmente perché la qualità del made-in-italy gode di grande appeal presso i cittadini di fede islamica, sempre alla ricerca di prodotti d'eccellenza”.
Dunque, le prospettive per l’azienda Paoletti sono tutte in crescita. “Abbiamo ottenuto la certificazione Halal – hanno dichiarato i titolari Giancarlo e Pierluigi Paoletti – attraverso la quale i nostri prodotti, in particolar modo la gassosa e la spuma bionda, sono stati ritenuti conformi alle etiche della Shariah. Ci teniamo a precisare che la nostra non è una multinazionale ma un’azienda storica legata al proprio territorio d’origine che da sempre ha la vocazione all’innovazione ed alla ricerca di nuove esperienze di natura non solo commerciale, ma anche umana e culturale”.

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